
Prova TM EN 450 Fe.s. da una realtà quasi artigianale, una moto dal cuore racing
marzo 14, 2008
“L’abbiamo finita ieri sera. Ci abbiamo messo 14 ore per montarla. Calcolando che si è perso un po’ di tempo, forse in 12 si può fare”. Queste le prime parole di Tullio Provini, figura fondamentale del Reparto corse, mentre ci consegna la nuova EN 450 F e.s. La passione che anima Tullio è la stessa che spinge l’azienda pesarese a creare in catena di montaggio delle vere e proprie special. Le TM sono prodotte così, costruite a mano una per una. Un Marchio che da sempre è sinonimo di racing, di moto partorite sui campi di gara e che rendono al meglio proprio in fettucciato. Per questo motivo non si è mai badato più di tanto al dettaglio, alla rifinitura, al vezzo. Serve per andare forte? Bene. Non serve? È inutile. Ragionamento un po’ semplicistico, ma efficace. Le nuove TM 2008 tengono fede alla loro vocazione, ma migliorano nella rifinitura e nella funzionalità: un esempio chiaro è l’unificazione di diverse viti per avere poche chiavi con cui smontare le parti esterne della moto, “perché nel marsupio non puoi mica metterci tutta l’officina”, direbbe un endurista.
Spesso si è portati a pensare che l’alluminio sia una soluzione alla moda o poco più; che viene utilizzata per seguire la tendenza delle “jap”, ispirandosi a Honda, esempio di equilibrio in fuoristrada. Qui, invece, come sempre, la moda non conta e lo stimolo nasce dai campi di gara. L’alluminio in TM è stato pensato due anni fa, dietro la spinta del cross e del motard. La geometria del vecchio telaio perimetrale era molto apprezzata dai piloti, ma questi richiedevano una maggiore rigidità. “Chiodi (pluri iridato nel cross e dal 2008 pilota TM n.d.r.) ha trovato il telaio di serie persino migliore rispetto a quello dei prototipi, realizzati con pregiati elementi ricavati dal pieno, in quanto offre la giusta precisione senza essere troppo rigido”, ci dice ancora Tullio.
Questo spiega quanto sia importante anche la scelta delle lavorazioni. Il telaio è realizzato unendo elementi ottenuti per fusione (come il cannotto) con elementi stampati. Tutti questi arrivano come semilavorati in TM, dove vengono ripresi di fresa ove necessario (lavorazione evidente ad esempio nel montante verticale centrale) e saldati con estrema cura. Anche il forcellone è stato modificato, per alloggiare il nuovo leveraggio progressivo. Le sovrastrutture e le plastiche sono tutte nuove e unificate per tutta la gamma 2008. Oltre ad essere esteticamente davvero belle, sono ben raccordate e hanno un’ottima ergonomia. Le finiture migliorano molto, pur non raggiungendo il livello giapponese.
La moto è stretta tra le gambe, il piano di seduta è rettilineo e non c’è nessun elemento che impedisca i movimenti. Intelligente il serbatoio trasparente (8,2 l), per vedere il livello del carburante. Le TM sono sempre state moto stabili, ma dure da far curvare se non si sta sempre a manetta: il problema era riuscire a tenere il gas aperto, visti i potentissimi motori, da sempre orgoglio della Casa marchigiana.
La nuova ciclistica, invece, offre un ottimo compromesso tra stabilità e maneggevolezza: trasmette molta sicurezza nei tratti veloci e bucati, ma rende molto più intuitivo l’inserimento in curva. La forcella, Marzocchi Shiver, offre grande precisione, sostegno e comfort allo stesso tempo.
Se la ciclistica è inedita, sul motore si è lavorato di cesello, a conferma del buon livello già raggiunto. È stata migliorata la fasatura delle due camme della distribuzione ed è stato escluso il filtro a rete metallica presente sul lato sinistro basso del motore.
Il cambio rimane a 5 rapporti, con la prima leggermente lunga, ma è comandato da una nuova leva. Il comando frizione idraulico Brembo è ora di serie e garantisce ottima modulabilità e perfetta costanza di rendimento sotto sforzo.
Si confermano potenti e modulabili i freni, che prevedono all’anteriore una pompa Nissin abbinata a pinza Brembo su disco wave fl ottante da 270 mm e al posteriore impianto Nissin con disco wave da 245.
Non si può che complimentarsi per questo prodotto totalmente rinnovato. In un momento di grande fermento tecnologico come quello del fuoristrada attuale, TM, pur rimanendo una realtà “artigianale”, è riuscita a proporre una moto veramente efficace e fruibile. Una moto che è in grado di soddisfare il pilota, ma che non fa più sudare l’amatore.